Palermo: Iscirzioni all’Anagrafe

4 febbraio 2019

La notizia

Riportiamo la notizia apparsa su molte testate giornalistiche relativa all’iscrizione anagrafica in deroga al Decreto SalviniIl sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha firmato i provvedimenti di iscrizione nell’Anagrafe di 4 migranti bengalesi e libici tra i 26 e i 49 anni. Gli Uffici dell’Anagrafe avevano ritenuto le istanze irricevibili. La difficoltà di interpretazione del Decreto in materia di iscrizione anagrafica potrebbe ledere alcuni diritti fondamentali della persona e pensiamo sia necessario aprire un dibattito in merito, anche a Lodi.

 

Orlando iscrive 4 migranti all’Anagrafe di Palermo

Fonte: RAI News, articolo di Tiziana Di Giovannandrea, 1 feb 2019

Tempo di lettura: 6 min.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato i primi provvedimenti per l’iscrizione all’Anagrafe comunale di 4 cittadini stranieri migranti, nonostante il Decreto Sicurezza lo vieti.  I provvedimenti riguardano uomini e donne di età compresa tra 26 e 49 anni, tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità o per motivi umanitari, protezione internazionale o come richiedenti asilo.

Le iscrizioni all’Anagrafe dei quattro migranti erano state ritenute “irricevibili” dagli uffici perché in contrasto con le norme del Decreto Sicurezza, che impedisce ai richiedenti asilo di ottenere la residenza. Orlando ha disposto che, in caso di esito positivo dei controlli della Polizia Municipale sull’effettiva residenza in città, si proceda alla iscrizione all’Anagrafe e al conseguente rilascio della residenza. Nelle scorse settimane il sindaco di Palermo aveva preannunciato l’intenzione di firmare personalmente i provvedimenti per mettere al riparo i dipendenti comunali da eventuali conseguenze penali. Orlando ha disposto infatti che, in caso di definitivo accoglimento della richiesta di iscrizione, questa avvenga sul portale anagrafico del Comune utilizzando le sue personali credenziali di accesso, assumendosi in questo modo la “piena e unica responsabilita’” dell’atto amministrativo.

Secondo Orlando con l’approvazione del Decreto Sicurezza si è di fronte a un quadro complessivo di “evidente difficoltà interpretativa” a seguito “dell’asserito conflitto fra norme tutt’ora in vigore”. “Se le iscrizioni e variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono effettuate alle medesime condizioni dei cittadini italiani, se la dimora dello straniero si considera abituale raggiunti i tre mesi di ospitalità in un centro di accoglienza, se la dimora abituale è fondamento della residenza e se, infine, è fatto obbligo ad ognuno di chiedere la iscrizione nell’Anagrafe del Comune di dimora abituale – ha scritto il sindaco di Palermo – ne deriva che tale iscrizione risulterebbe doveroso sia chiederla che ottenerla, ove non esistano altri elementi ostativi a seguito delle verifiche di legge, anche utilizzando documenti differenti da quello del permesso di soggiorno ma ugualmente idonei ad attestare la regolarità del soggiorno medesimo per le finalità anagrafiche”.

Orlando fa riferimento “alle statuizioni a livello internazionale e alla vigente normativa costituzionale italiana per evitare, in caso di errata applicazione, il rischio di violazione dei diritti umani e conseguente violazione della legge umanitaria internazionale, al fine anche di non pregiudicare l’attuazione dei diritti fondamentali della persona”. Per Orlando, “è obbligo del sindaco rispettare la Costituzione e ad essa adeguare la propria attività, procedendo ad una doverosa lettura costituzionalmente corretta e sistematicamente adeguata”. “Firmare questi atti – dice il primo cittadino – è per un sindaco che ha giurato fedeltà alla Costituzione e allo Statuto comunale un atto praticamente dovuto, perché questi due ‘estremi’ del nostro diritto, in sintonia l’uno con l’altra, ci dicono che la tutela dei diritti collettivi va di pari passo con la tutela dei diritti dei singoli perché solo così si garantisce e si costruisce vera sicurezza di tutta la comunità locale”.  “Questo è un provvedimento amministrativo, che ha basi giuridiche ed amministrative solide – afferma Orlando – anche se so già che qualcuno parlerà di provvedimento politico per distogliere dal suo contenuto più profondo: la tutela dei diritti di tutti e di ciascuno, come garanzia delle libertà per tutti e per ciascuno”.

Il documento

Palermo_Provvedimento Iscrizione Anagrafica

 

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