Sono già passati 23 anni da quando, come opera segno del Giubileo 2000, è nata la Casa di Accoglienza Femminile San Giacomo. Un luogo pensato per tutte le donne che hanno dovuto lasciare la loro casa in cerca di un posto sicuro dove poter ricominciare a immaginare un futuro.
In questi anni sono tantissime le storie che quei muri hanno custodito: decine di vite che in quel luogo si sono prima incrociate, poi incontrate, a volte scontrate e infine capite, scoperte, amate. Sì, perché San Giacomo non è solo una casa, ma è un luogo di scambio tra culture, un momento di dialogo tra religioni e tradizioni differenti, è occasione di convivialità tra etnie, per alcune è una vera e propria famiglia.
Purtroppo però quei muri non hanno solo 23 anni e il tempo trascorso ha fatto sì che tante fossero le cose “da aggiustare”, non solo per essere a norma con le leggi attuali ma anche, e soprattutto, per essere il posto accogliente e di cura che vogliamo che San Giacomo possa essere per tutte coloro che, anche solo per un giorno, la abiteranno e la chiameranno Casa.
A settembre è partita la ristrutturazione ma, come sempre accade, cominciare i lavori è stato come aprire il vaso di Pandora e sono emerse molte più cose da sistemare… per questo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto per portare a termine l’opera.
Il tuo sostegno ci aiuterà ad offrire a Fatma, Nesrine, Salimata, Takwa, Rokia e a tutte coloro che, anche in futuro, riceveranno ospitalità qui, una casa più calda e accogliente, che sia più efficiente dal punto di vista energetico, più salubre ma al contempo più funzionale e sicura per l’ambiente. Davvero un regalo importante! Ma se sceglierai di donare per sostenere la ristrutturazione non saranno solo loro a sorridere grazie a te…
Al piano terra dello stabile riaprirà infatti il Guardaroba San Bassiano, un Servizio presso il quale persone senza fissa dimora o famiglie che vivono in città possono ricevere un primo sostegno materiale soprattutto per quel che riguarda abiti, scarpe e biancheria per la casa. E riaprirà in una veste davvero nuovissima!
Infine sarà predisposto uno spazio per accogliere i volontari Parrocchiali per tutti quei momenti di formazione, incontro e condivisione che vengono sempre proposti durante l’anno pastorale per continuare a camminare insieme sulla via. Momenti di preziosissimo scambio, sempre reciproco, tra chi è nei territori e raccoglie le sofferenze di chi a Caritas si rivolge e gli operatori diocesani, il Direttore, e tutti i formatori che di volta in volta sostengono Caritas nel suo agire.
Siamo partiti dall’idea di ristrutturare la Casa di accoglienza femminile per le nostre ospiti, attuali e future, ma ci siamo resi conto di poter, anzi dover, fare molto di più. Intanto grazie a te da Fatma, Nesrine, Salimata, Takwa, Rokia, volontarie e volontari, operatrici e operatori, se sceglierai di sostenere la nostra opera.
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