Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo

  • 1 aprile 2017

Il 2 aprile 2017 si inaugura la settimana blu e si festeggia la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo. Anche Caritas Lodigiana ha voluto dare rilievo a questa giornata promuovendo il video: Simply Gio, di cui segue la descrizione del progetto.

Descrizione progetto:

Il video nasce dall’iniziativa di Michele – padre di Giovanni, figlio affetto da autismo – e dalla sua volontà, sfruttando l’occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, di far conoscere la normalità e la quotidianità della vita di/con Giovanni; non molto distante dalla vita di molti altri bambini, seppur con alcune particolarità.
Si è privilegiato un taglio neutro attraverso il racconto di un normale pomeriggio di inizio primavera, la stagione dove tutto rinasce.

Descrizione video:

Il video si apre con un primissimo piano di Giovanni e con le note e le parole dei Tweedy con “Low Key” (di seguito la prima strofa):

I want to let it be known
Ever since I was young
I’ve always been a refugee

 

 

Voglio far sapere / Fin da quando ero giovane / Sono sempre stato un rifugiato (traduzione)

Se si parla spesso di autismo nei termini di deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi questo video vorrebbe meglio declinare, per un pubblico spesso all’oscuro di queste problematiche, ciò che significa veramente, in termini di quotidianità, in modo distaccato ma vicino allo stesso tempo, senza giudizio, il “problema” dell’autismo. Da qui il titolo: Simply Gio (Semplicemente Giovanni).
Giovanni è un rifugiato in altro mondo di fantasia e che, misteriosamente – come dimostrano le successive immagini e le parole di Michele – si trova in intima e sincera intesa con un vero “rifugiato” (uno straniero, un richiedente asilo in una casa di accoglienza): entrambi costretti a comunicare con un altro linguaggio: i gesti, i sorrisi e la musica, ovvero linguaggi universali che fanno interagire tutti “normalmente” e senza sovrastrutture.

Si passa a trovare la sorella, si passa a trovare Augustin (il richiedente asilo), si incontra il fratello nel centro del paese, sempre accompagnati da Michele, in un alternarsi di riprese durante dei brevi spostamenti e momenti di sosta. Basta fermarsi per un caffè per fare conoscenza con un passante con un cagnolino e assistere ad un breve scambio di battute divertente.

Dulcis in fundo, prima della “primavera”, Michele ci regala la sua personale visione della relazione con suo figlio.

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