Terremoto Iran/Iraq – aggiornamento n. 1

IRAN

Il 12 novembre 2017 alle ore 18:18 (ora locale in Iran) un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito la provincia di Kermanshah (Iran) al confine con l’Iraq.
In Iran, i morti sono stati oltre 500 e 8.000 feriti. Sono stati danneggiati almeno 15.000 case e 78 scuole, due ospedali danneggiati in 8 città e 1.920 villaggi interessati. Circa 25.000 famiglie sono state colpite dal disastro.
Un rapporto emesso dalla Mezzaluna Rossa iraniana dichiara che sono stati già forniti gli alloggi di emergenza e si stanno distribuendo cibo e generi di prima necessità (coperte, materassi, stufe, tende, utensili da cucina, ecc.) a tutte la popolazione colpita.

La Mezzaluna Rossa iraniana sta coordinando e garantendo tutti gli aiuti d’urgenza necessari, tuttavia, le autorità iraniane hanno dichiarato che sono aperti alla collaborazione con altre organizzazioni internazionali per rispondere agli enormi bisogni delle vittime.
La Mezzaluna Rossa iraniana ha, comunque, dichiarato che non accetteranno nessun tipo di generi alimentari provenienti dall’estero ma preferiscono che vengano acquistati in Iran dato il diverso contesto culturale.

L’accesso alle aree colpite da parte delle organizzazioni umanitarie internazionali deve essere rigorosamente autorizzato dal governo locale.
La Caritas in Iran ha appena ottenuto l’autorizzazione ed ha organizzato una missione il prossimo 8 dicembre nella zona colpita.

Bisogni 

C’è bisogno urgente di latrine, docce e ambienti dove lavare i vestiti.

Altro bisogno urgente è quello di nuovi edifici scolastici dal momento che molte scuole sono state gravemente danneggiate.

Molti negozi sono stati seriamente danneggiati con un impatto negativo sull’economia delle famiglie. Perciò, la gente ha bisogno di aiuto finanziario per ricostruire e riavviare le proprie attività commerciali.
Per le famiglie che hanno perso il capofamiglia, la generazione di reddito è diventata una grande priorità. Una delle maggiori fonti di reddito nei villaggi colpiti era rappresentata dall’allevamento. Dopo il terremoto diverse famiglie hanno perso il loro bestiame e i rifugi per gli animali.

L’imminente arrivo dell’inverno rimane una grossa preoccupazione per questa popolazione. Essendo tutte le tende dotate di energia elettrica, sarà possibile distribuire stufe elettriche adeguate. Poiché nelle tende ci sono anche i fornelli con bombola a gas, bisognerà pensare anche alla fornitura di gas per riempirle.
La popolazione locale non è sufficientemente informata e preparata sulla consapevolezza e gestione del rischio e, essendo questa zona ad alto rischio terremoti, si deve pensare ad un programma di formazione e preparazione sulla riduzione del rischio disastro.

IRAQ

In Iraq i danni causati dal terremoto sono stati minori. Il governo iracheno, al momento, non ha richiesto l’intervento degli aiuti internazionali. Tutti i bisogni di prima emergenza sono garantiti dal governo locale.
Caritas Iraq, tuttavia, è pronta ad intervenire con un programma di sensibilizzazione, formazione e preparazione della popolazione colpita sul tema della prevenzione, riduzione e gestione del rischio.

Impegno della Caritas Lodigiana insieme alla Caritas Italiana:

–  Caritas Italiana è in costante contatto con Caritas Iran, Caritas Iraq e Caritas Internationalis.

–  La forma di aiuto possibile al momento rimane la colletta in denaro destinata genericamente alle vittime del terremoto.

–  A seguito della missione di Caritas in Iran nell’area colpita, verrà elaborato un piano di interventi che si prevede riguarderà principalmente la fase della ricostruzione (scuole, servizi igienici) e riabilitazione socio- economica con programmi di medio-lungo termine.

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